Arti e storia nel Medioevo. Vol. 3: Del vedere: pubblici, forme, funzioni culturali..pdf

Arti e storia nel Medioevo. Vol. 3: Del vedere: pubblici, forme, funzioni culturali. PDF

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I saggi riuniti in questo volume si concentrano sulle forme e sulle funzioni culturali che furono caratterizzate dal pubblico al quale erano rivolte e che hanno determinato particolari comportamenti nei loro confronti. Si affronta così il problema dei destinatari dellopera darte, dellatteggiamento del pubblico dinanzi allimmagine e delluso dellopera darte. Vengono presi in esame anche usi particolari delle immagini e non vengono tralasciati aspetti caratteristici della fruizione artistica, come nel caso dei manoscritti miniati. Osservando il rapporto fra pubblico e opere darte, il volume presenta la società medievale come un contesto attivo, in cui committenti, spettatori e artisti erano tutti protagonisti.

'L'effige sacra e il suo spettatore', in E. Castelnuovo and G. Sergi (eds.), Arti e storia nel Medioevo. III: Del vedere: pubblici, forme e funzioni, Turin: Einaudi, 2004, pp. 199-252. 'Per un 'corpus' di san Luca pittore: dalla leggenda all'attribuzione', in: F.G.B. Trolese (ed.), San Luca evangelista testimone della fede che ... Sedi e funzioni civili, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di E. CASTELNUOVO e G. SERGI, vol. II, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Torino ...

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9788806152963 ISBN
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III Del vedere: pubblici, forme e funzioni", a cura di E. Castelnuovo e G. Sergi, Torino, Einaudi, 2004, pp. 341-367. La miniatura in Italia dal tardoantico al Trecento con riferimenti al Medio Oriente e all'Occidente europeo, a cura di A. Putaturo Donati Murano e A. Perriccioli Saggese, Napoli-Città del Vaticano, ESI, 2005, vol. I, capp. 1 e 3. ORTALLI G. Comunicare con le figure in E. CASTELNUOVO; G. SERGI, Arti e storia nel Medioevo, III, Del vedere: pubblici, forme e funzioni, TORINO, Einaudi, vol. 3, pp. 477-518 (ISBN 8806152963) (Articolo su libro) Link al documento: 10278/30651 abstract

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Corso di laurea: Storia dell'arte e beni culturali Programmazione per l'A.A. 2014/2015 Lo studente espliciterà le proprie scelte al momento della presentazione, tramite il sistema informativo di ateneo, del piano di completamento o del piano di studio individuale, secondo quanto stabilito dal regolamento didattico del corso di studio. Dalle esercitazioni “in simplicis medicamentis” all’istituzione delle cattedre di “Botanica pratica” e di “Chimica” all’università di Roma, la farmacologia era entrata tra gli studi e le materie universitarie a pieno titolo, insegnata ai medici che dovevano conoscerla almeno in linea teorica, per prescrivere i medicamenti che avrebbero curato le malattie diagnosticate.